La Caritas

Una porta aperta al territorio
Il Centro di Ascolto Caritas.

caritasDa anni nella nostra realtà Parrocchiale opera il Centro di Ascolto Caritas, organismo caritativo voluto dalla C.E.I. (Conferenza Episcopale Italiana) in tutte le diocesi del territorio nazionale: l’azione caritativa della chiesa è proprio quella di farsi prossimo nei confronti di ogni persona che per qualsiasi motivo si trovi in stato dinecessità, di qualsiasi nazionalità essa appartenga. Nella nostra unità pastorale sono presenti volontari che per la loro sensibilità sono a disposizione di chi si presenta presso il Centro di Ascolto per “accogliere”, “ascoltare”,“instaurare” rapporti di autentica fiducia; “indirizzare”,“aiutare” e “offrire” quanto la generosità dei parrocchiani, che si sentono coinvolti dal precetto cristiano dell’amoreverso il prossimo, mette a disposizione di chi si trova in situazioni di difficoltà, di indigenza. Il Centro diAscolto è aperto il lunedì e il giovedì dalle ore 08.30 alle ore 11.30 presso alcuni locali messi a disposizione dalla parrocchia di Santa Sofia, ed è attrezzato di una dispensa per la raccolta degli alimenti da distribuire ai bisognosi. Ricordiamo, altresì, che il Centro di Ascolto (CdA) è il luogo dove la comunità cristiana (parrocchia, zona pastorale, Diocesi,...) incontra le persone che vivono uno stato di disagio. È una “porta aperta al territorio”che si caratterizza principalmente nelle seguenti funzioni:

Accoglienza.
Accogliere incondizionatamente la persona nella sua integrità senza distinzione di razza, di sesso, di religione. Accoglienza come valore che ha profonde radici evangeliche.

Ascolto
. Sono migliaia di operatori in tutta Italia - in gran parte volontari - che, a nome della comunità, si impegnano ad ascoltare e “leggere” con attenzione i racconti di sofferenza. Un servizio non necessariamente professionale, ma che nasce da un mandato della comunità cristiana.

Prima risposta
. Cibo, lavoro, casa, diritti negati sono richieste che necessitano di una prima risposta, a volte immediata. Possibilmente attraverso il coinvolgimento della comunità parrocchiale.

Orientamento
. La complessità della società attuale si riflette nelle storie di disagio sociale che si presentano nei centri: volti di sofferenza segnati spesso da un insieme complesso di problemi, che vanno analizzati con cura per orientare le persone verso le soluzioni più indicate,a partire dalle risorse presenti sul territorio (Centri di accoglienza, patronati, servizi sociali).

Promozione di reti solidali
. La comunità è una risorsa fondamentale spesso trascurata nei percorsi di soluzione al disagio. Il territorio diventa luogo di promozione di reti di solidarietà che accompagnano le persone alla ricerca di risposte.

Lettura
. Tradizionalmente i CdA vengono definiti “antenne della povertà” sul territorio. Attraverso indicatori comuni a livello nazionale i CdA, spesso in collaborazione con gli Osservatori delle Povertà e delle Risorse, trasformano gli incontri quotidiani in veri e propri percorsi di osservazione del disagio sociale.

La nostra realtà cittadina. 
Aderiamo da circa 5 anni al Banco Alimentare che ci fornisce mensilmente l’approvvigionamento necessario a soddisfare la richiesta di un centinaio di nuclei familiari, per un totale tra le 370-400 persone che si rivolgono con cadenza quindicinale al nostro Centro di Ascolto, distribuendo tra i 18 e i 20 quintali di alimenti al mese. Collaboriamo con l’Amministrazione Comunale di Lendinara, specificatamente con i Servizi Sociali per un monitoraggio costante dei bisogni sociali presenti nel territorio lendinarese (Tavolo delle Povertà) grazie ad un’attenta mappatura proprio delle situazioni di indigenza.
La Caritas di Unità Pastorale non è un gruppo a sé, né un’associazione, né un movimento, ma è l’organismo pastorale che ha l’obiettivo di animare, coordinare e promuovere la testimonianza comunitaria della carità,con particolare attenzione all’aspetto educativo. La Caritas di Unità Pastorale ha il compito di suscitare proposte intelligenti ed efficaci volte a favorire la comprensione e l’attivazione del collegamento vitale tra l’annuncio della Parola, la celebrazione dei Sacramenti e la testimonianza della Carità. Promuove il volontariato e lo sostiene affinché sempre si rinnovi, senza sclerotizzarsi né diventare funzionale alle istituzioni, ma restando sempre attenzione profetica verso le persone più deboli della comunità.